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Davide Galbani, storia di un caseificio
Nel 1895 il fittabile Antonio Mangiagalli subentra, presso la
cascina Triulza, ai Salvadei. L’anno seguente giunge nella cascina come lattaio Egidio Galbani, che in
precedenza aveva una azienda casearia a Maggianico di Lecco, dove produceva già la Robiola ed un formaggio di
nome Margheria.
Galbani inizia il proprio lavoro a Melzo con sette operai e un motore da tre cavalli. Nel 1898 gli operai sono
dodici e l’anno seguente il lattaio fonda un laboratorio proprio; nel 1900 il capomastro Frates costruisce
la cinta della nuova fabbrica in via Milano 10, quella che oggi si chiama via Cavour.
Nel 1906 Egidio Galbani pensa di creare "un formaggio di pasta molle, giallo, finissimo, burroso, dolce,
resistente": lo chiama Bel Paese, sarà un successo mondiale.
Nel 1911 il capomastro Caremoli gli costruisce il nuovo stabilimento, un grande edificio di 60 metri per 12, a
due piani, ormai indispensabile: scordandosi di richiedere, per la gran fretta, l’autorizzazione comunale
prescritta. Solo nove anni dopo, nel 1920, sarà già tempo di inaugurare un più moderno stabilimento, che
resterà attivo fino al 1982.
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Un'altro famoso caseificio ha avuto una sede a Maggianico
Con la Robiola di Maggianico del caseificio Mauri si poteva fare questa
ricetta:
Charlotte di Maggianico
Rivestite il fondo e le pareti di uno stampo da charlotte con fettine sottili di pane bianco uso inglese (a cassetta) e di pane scuro di segale, alternando i colori. Togliete la crosta ad una formetta, piuttosto grossa, di Robiola di Maggianico fresca e non troppo matura e passatela al setaccio. Montate, ben soda, un quarto di litro di panna e mescolatela al formaggio, montando ancora con la frusta. Versate il composto nello stampo e fatelo ben gelare prima di servirlo. Capovolgetelo sul piatto di servizio, contornando con gallette salate o pane bianco tostato.
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