Maggianico - CENNI STORICI

MAGGIANICO, la Confraternita del SS. Sacramento

Testo tratto da un dattiloscritto del 1944 di autore sconosciuto.

tessera della Confraternita del 1914


PARROCCHIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO in MAGGIANICO
Pieve di LECCO
Storia e fatti della Ven.da Confraternita del SS. Sacramento


Nell’anno 1802 gli uomini della Comunità di Maggianico con Barco (le due frazioni più grosse dell’attuale Parrocchia) e Belledo (lontana da Maggianico circa 2 Km., ed ora Parrocchia indipendente) decisero, d'accordo col Curato Sac. Gian Battista Conti, di unirsi sempre più fra di loro nel vincolo della fraterna carità cristiana e dell'amore verso Gesù Eucaristico, Diedero a tale scopo vita alla "Confraternita del SS. Sacramento e della Carità".
Certamente avrà esultato allora S. Carlo, il cui grande Spirito i Maggianichesi sentono aleggiare sempre in mezzo a loro, per aver Egli fondata la Parrocchia nel lontano 1567.

Ecco gli atti della fondazione della Confraternita come risultano dal libro della Cronistoria parrocchiale, dal quale si riportano integralmente.

" Ill.mo e Rev.mo Monsignore Vicario Generale Capitolare
Il Parroco, unitamente ai Deputati, a nome della Comunità dei Luoghi di Belledo con Maggianico e Barco, Pieve di Lecco, hanno graziosamente ottenuto dal Governo in materia di cose ecclesiastiche e dal Ministro per il Culto, di poter erigere nella suddetta Comune la Scuola del SS.mo Sacramento e della Carità.
Quindi i suddetti e sottoscritti ricorrono a V.S. Ill.ma per averne il grazioso permesso ed anche quegli indirizzi che più crederà opportuni secondo le regole del glorioso S. Carlo, obbligandosi alla perfetta obbedienza e disciplina, che dalla grazia, ecc. ...

prete GiamBattista Conti, Curato della suscritta Comunità attesto e supplico come sopra.
Giacomo Antonio Ghislanzoni, Priore e deputato della Comunità suddetta; attesto e supplico come sopra.
Giuseppe Antonio Ghislanzoni, deputato della suddetta Comunità, attesto e supplico come sopra.

Espedatur in Cacell. a visis videndis, et ser.ser. die 9 Julis 1802.

REGOLAMENTO

Nell'anno 1802 previo permesso avuto dal Ministro per il Culto, come appare dalla supplica che resta negli atti di questa Confraternita e protocollata al n° 9110 ed anche dal Vicario Generale e Capitolare sotto il giorno 18 Luglio si sono ascritti gli scolari per la Confraternita eretta nell'Oratorio di S.Rocco sotto il titolo del SS. Sacramento e Carità e sotto il giorno 25 di Luglio si sono fatti gli Ufficiali di detta Confraternita obbligandosi per sempre tutti li Confratelli con li patti seguenti:

1° non si ammetterà alcuno a questa Confraternita quale non sia di questa medesima parrocchia e se alcuno dei Confratelli già ascritti andasse altrove a domiciliarsi goderà solo dei suffragi della Confraternita sempreché continui a pagare la mensuale contribuzione di soldi 4 che formano soldi 48 all'anno. Resta escluso però l’accompagnamento della Confraternita nel suo funerale.

2° nell’ingresso di questa Confraternita ciascun particolare pagherà per una sol volta lire 3 ma doverà pagare la mensuale contribuzione di soldi 4 che formano all'anno soldi 48; quale contribuzione deve servire per la manutenzione della cera come pure della candela ed altre spese della Confraternita come pure per l'ufficio da morto da farsi per ciascun Confratello, quale ufficio sarà di 5 sacerdoti compreso il Parroco al quale si daranno lire 15 essendo a suo carico tutto il pagamento degli altri Sacerdoti e riguardo alla Chiesa Parrocchiale essendosi convenuti con li Fabbriceri della Chiesa Parrocchiale e Deputati, sarà esclusa la Confraternita di pagare la cera e qualunque danno alla Chiesa solo negli offici dei Confratelli morti, obbligandosi però la Confraternita ad intervenirvi gratis a qualunque funzione che si farà nella Chiesa parrocchiale secondo verrà ordinato dal Parroco o dal Priore della Chiesa Parrocchiale.

3° se un Confratello non pagherà nel termine d'un anno la mensuale contribuzione principiando dal settembre prossimo in avanti, non averà ii diritto che si celebri l’ufficio da morto secondo il consueto degli altri confratelli, e caso che lasciasse passare due anni senza la solita contribuzione, previo gli avvisi fatti al morosi a nome della Confraternita resterà escluso immediatamente dalla stessa Confraternita.

4° il Priore, Vice Priore, ed altri Ufficiali, se sarà di bisogno si muteranno tutti gli anni nel mese di Agosto. Al modo di eleggerli sarà a voti segreti, il Vice Priore sarà sempre assunto alla carica di Priore mediante la conferma verbale dei Confratelli, ma per eleggere il Vice Priore la Confraternita farà la terna alla presenza del Parroco e da questi tre il parroco sceglierà lo più addatato a tal carica e se vi sarà qualche controversia si farà voti segreti.

5° fra li primi doveri della Confraternita si é di accompagnare il SS. Sacramento massime quando si porta agli infermi così tutti si faranno premura di intervenirvi. E però saranno scelti dal Priore quelli che doveranno portare i luminari e l'ombrellino e gli altri con la loro candela, così pure doveranno intervenirvi alla Chiesa parrocchiale in qualunque processione che si porti il SS. Sacramento ed altre processioni seconde si concerterà tra il Parroco, Priore della Chiesa parrocchiale e Priore della Confraternita; con questo però che in niun luogo la Confraternita potrà arrogarsi alcun diritto nella Chiesa parrocchiale perché riguardo a questo spetta in tutto e per tutto al Parroco, ed al Priore, o Ufficiali della stessa Chiesa.

6° fatto gli Ufficiali della Confraternita si doverà fare anche gli infermieri i quali averanno anra di visitare gli infermi e vedere i bisogni e così significarli al Parroco per l'opportuno soccorso, secondo richiederà il bisogno.

7° il luogo destinato per la Confraternita si è l'Oratorio di San Rocco posto nelle vicinanze di Barco e di privativa ragione di alcune Famiglie di Barco. Li Confratelli potranno unirsi a suo piacimento in detto Oratorio a recitare l'ufficio della Beata Vergine, o da morto, o i sette Salmi penitenziali senza pregiudizio dei Compadroni, e senza usurparsi il minimo diritto in detto Oratorio, perché se la Confraternita o i Confratelli in particolare volessero impadronirsi, o usurparsi qualche autorità in detto Oratorio possono essere scacciati immediatamente dal Compadrone; e sino a che li Confratelli operano solo per li suoi esercizi spirituali secondo che esige la stessa Confraternita, non saranno in alcun tempo molestati dai Compadroni essendosi cosi convenuto; così pure la detta Confraternita per qualunque esercizio spirituale o per altri motivi non potrà impedire e trasportare qualunque minima funzione Parrocchiale, ma anzi tutti averanno la premura di intervenirvi sempre, ma senza l'abito della Confraternita per li suoi bisogni spirituali; ed anche per dar buon esempio agli altri ed allora solo vi interverranno con l'abito della Confraternita nelle funzioni del SS. Sacramento, e secondo sarà di tratto in tratto convenuto tra il Parroco, e il Priore della Chiesa parrocchiale, ed il Priore ed Ufficiali della Confraternita.

8° fissato di concerto dalla Confraternita il tempo ed il modo delle suddette preghiere ed officiatura in detto Oratorio, sempre senza pregiudizio delle funzioni parrocchiali, ciascun Confratello deve avere tutta la premura d'intervenirvi per soddisfare ai propri doveri secondo le regole di S. Carlo, chi sa leggere riceverà unitamente agli altri l'ufficio e chi non sa leggere reciterà privatamente il Rosario secondo l'uso delle altre Confraternite, e chi non interverrà all'Oratorio per unirsi agli altri Confratelli, pagherà un soldo per ogni volta che mancherà, resteranno eccettuati nella seconda e quarta domenica ed anche la quinta di ogni mese i Confratelli che abitano in Belledo, quantunque ascritti e questa Confraternita, atteso la lontananza non averanno alcuna pontatura, ma se mancheranno in altre feste, saranno obbligati a pagare la pontatura cioè un soldo per ogni volta che mancheranno, perché così fra di loro convenuto.

9° si ometterà il noviziato per entrare nella Confraternita, ed invece si ammetteranno alla Confraternita solo quelli Che verranno presentati dal Priore, Vice Priore e dalli Discretti, e che siano approvati dal Parroco, avvertendo che secondo le regole di S. Carlo nel giorno della vestizione di ciascun Confratello nella Confraternita, doverà esser confessato e comunicato, come pure tutti li Confratelli doveranno confessarsi e comunicarsi una volta al mese e nelle feste principali dell'anno nella propria Parrocchia, nei quali giorni saranno esclusi dalla pontatura, cioè di pagare la parola del soldo per la mancanza, atteso per essere distaccata la Chiesa parrocchiale dall'Oratorio.

10° mediante previo avviso il Parroco unitamente al Priore della Confraternita saranno assieme d'intervenirsi nella compagnia e svestir l'abito quelli Confratelli che volessero vivere scandalosamente, o fossero in disgrazia della Giustizia, o in qualunque maniera disonorassero gravemente la Confraternita; e quando si ravvedessero si potranno ammetterli di nuovo nella Confraternita senza altra pubblica funzione o formalità.

11° occorrendo di trattare delle cose spettanti alla Confraternita e di provvedere ai disordini, doveranno congregarsi nell'Oratorio sempre con la presenza del Parroco, o altro da lui delegato, non già tutti li Confratelli, perché sarebbe troppo disturbo e confusione, ma solo li Ufficiali della Confraternita, cioé Priore, Vice Priore e Decano, cioè Priore scaduto, Cancelliere, i quattro Discretti, Tesoriere, il Capo regolatore, il Capo Infermiere, ed uno delli Avvisatori e questi soli compiranno il Capitolo per le ordinanze da darsi per l'ordine funerario, e le tasse da ingiungersi in caso di necessità, nel qual ultimo caso si doverà partecipare a tutto il corpo.

12° affinché un Confratello defunto sia accompagnato dalla Confraternita, doverà avere sul feretro il suo abito da scolaro; di poi la Confraternita oltre l'ufficio da morto da recitarci dai Confratelli nell'Oratorio farà fare un ufficio da morto per defunto con 5 sacerdoti nella Chiesa parrocchiale.

13° Confratelli che abitano in Belledo ascritti a questa Confraternita, atteso la lontananza terranno presso di loro l'abito e la cera per intervenirvi quando si porta il Viatico a qualche infermo abitante in Belledo e nei suoi contorni, e quando uno di quei Confratelli morisse, oltre l'ufficio della Confraternita si farà l'ufficio in detto Oratorio con 5 sacerdoti a spesa della Confraternita, eccettuate le spese dovute all'Oratorio, e al sagrista di essa, che saranno a carico delli dolenti, perché così convenuto con i detti scolari con la Confraternita coll'assenso anche del Parroco.

14° se il sagrista della Chiesa parrocchiale vorrà ascriversi alla Confraternita goderà di tutti i privilegi della Confraternita ma sarà escluso di qualunque contribuzione mensuale, ed anche a qualunque assistenza alle obbligazioni per essere già impiegato nella Chiesa parrocchiale, pagherà solo le lire 3 per l'associazione in detta Confraternita, goderà anche dei suffragi e dell'ufficio da morto. Con questo però che dovendosi fare gli uffici da morto della Confraternita per ciascun Confratello che muore, il sagrista doverà sonare ed assistere gratis, cioè senza esigere pagamento alcuno dalla Confraternita per il riguardo avuto come sopra.

15° la Confraternita in attestato d'aver ricevuto precariamente l'Oratorio di S. Rocco per farvi li esercizi spirituali secondo le regole di S. Carlo, si obbliga che morendo qualche Capo delle famiglie dei Compadroni dello stesso Oratorio, d'intervenirvi con i Confratelli ad accompagnare il cadavere sino alla Chiesa parrocchiale come se fosse Confratello, senza avere alcuna compensa, o pagamento, non resta però obbligata a farci fare l'ufficio da Morto, e ciò per convenzione.

16° se venisse il caso che la Confraternita non potesse sussistere nell'Oratorio di S. Rocco, o per qualunque motivo fosse annullata o trasportata, nessuno dei Confratelli e la Confraternita potrà pretendere dall'Oratorio, o dai Compadroni dell'Oratorio ciò che averanno donato, o fatto nell'Oratorio, ma il tutto resterà annesso e connesso all'Oratorio stesso, se poi fosse levato anche l'Oratorio, allora sarà in libertà della Confraternita il servirsi di quanto averanno speso ad abbellire, mobiliare o sono nell'Oratorio senza contradizione dei Compadroni.

17° affinché non possa venire in mente ad alcuno della Confraternita da impossessarsi, o da impadronirsi in qualunque cosa dell'Oratorio le chiavi dell'Oratorio resteranno sempre nelle mani dalli Fabbrizzieri dell'Oratorio o di Qualche Compadrone dell'istesso Oratorio, le quali si consegneranno in qualunque volta che i Confratelli abbiano ad esercitarsi nelli loro doveri spirituali o a tener qualche Congresso per il loro ministero, me saranno sempre restituite a chi sarà destinato dai Compadroni all'Oratorio.

18° essendo stato accettato di comun consenso della Confraternita il cittadino Giacomo Antonio Ghislanzoni fu Carlo Antonio per essere uno dei Compadroni ed anche per essere di giovamento alla detta Confraternita; e però il detto Giacomo Antonio Ghislanzoni gode di tutti i suffragi e previlegi della Confraternita, non per essere indisposto ad intervenirvi all'officiatura della Confraternita pagherà invece soldi 50 in ciascun anno.

19 la Confraternita potrà accompagnare il cadavere anche di quelli che non sono scolari, purché non siano meno di 6 sacerdoti al detto accompagnamento e se sarà ricercata dai dolenti del cadavere lire 15 nella Comunità di Belledo con Maggianico e Barco e se anderà fori della Comunità si converrà a proporzione degli incomodi a danno della cera, che potrà aversi, con patto però che la Confraternita suddetta doverà presentarsi innanzi al Parroco di quella comunità in cui saranno invitati, usando la dovuta subordinazione che si usa anche dalle altre Confraternite, dalla quale presentazione sarà esclusa solo in questa Comunità per essersi convenuto.

20° chi sarà ascritto in questa Confraternita oltre il convenuto come sopra, sarà a carico di far cantare la Messa dal Parroco nel giorno della vestizione, e per detta Messa si doverà dare al parroco lire 6, così accordato, con questo però se sarà un solo saranno lire 6 e se saranno di più sempre saranno lire 6.

Maggianico, 16 Agosto 180due
Prete GianBattista Conti Curato di S. Andrea della Comunità di Belledo con Maggianico, Barco ed uniti, attesto ed approvo come sopra.
Giusepp'Antonio Ghislanzoni fu Giuseppe Priore della suddetta Scuola, approvo ed accetto quanto sopra.
Girolamo Campelli Vice Priore della suddetta Confraternita, accetto ed approvo quanto sopra.
Prete Francesco Ghislanzoni fu Gaspare fui presente per testemonio a quanto sopra questo giorno sedeci Agosto 1802.
Carlo Ghislanzoni figlio di Steffano testemonio.


Attesto io notaro infrascritto d'aver veduto firmarsi di loro respettiva propria mano li suddetti cittadini, cioè il R. Gio Batta Conti Parroco di detta Parrocchia, Giuseppe Antonio Ghislanzoni e Girolamo Campelli principali, il R. Francesco Ghislanzoni e Carlo Ghislanzoni testemoni.
In fede
Andrea Corti Notaro di Milano

La detta copia é consimile all'originale che resta presso di me Tesoriero dell'Oratorio di S. Rocco.
Prete Francesco Ghislanzoni.


Da allora la Confraternita si incrementò sempre più. Nei libri parrocchiali non troviamo altri documenti che la riguardano, ma sappiamo però che i suoi ascritti si attennero sempre bene al regolamento.
La Confraternita fu motivo di rifioritura nella vita religiosa della Parrocchia. I suoi ascritti parteciparono sempre a tutte le manifestazioni religiose della, Parrocchia ed anche oggi non c'è funzione religiosa dalla quale la Confraternita sia assente. In particolar modo nelle SS. Quarantore, nelle processioni solenni (quella del "Perdono" a Pasqua, quella per la Festa del S. Cuore e quella delle SS. Quarantore, che per Maggianico sono tradizionali) la Confraternita porta il suo contributo di fede e di amore verso il Signore.

Fra il buon popolo maggianichese viene ogni tanto narrato il fatto di un tale (non si sa però se fosse proprio ascritto alla Confraternita) il quale trovandosi un giorno dal barbiere e udito il suono delle campane invitanti i fedeli ad accompagnare il S. Viatico ad un infermo, si alzò di scatto dalla sedia e precipitosamente uscì con la barba metà tagliata e per metà da tagliare, correndo in Chiesa per fare scorta a nostro Signore.

Con l'andar degli anni ai Confratelli si aggiunsero le sorelle che attualmente raggiungono il bel numero di 500.
I Confratelli attualmente sono in numero di 110, di cui una buona parte sono giovani. Questi al momento sono assenti dalla Parrocchia, chi militare, chi prigioniero o disperso.
Speriamo e preghiamo perché il Signore voglia presto riunire ancora attorno a sé tutta la Sua Corte d'onore.
Negli ultimi anni la Confraternita ha partecipato a tutti i Congressi ai quali era tenuta ad intervenire ( Congresso Eucaristico Nazionale di Bergamo nel 1920 - Congresso Catechistico di San Carlo a Milano - Congresso eucaristico di S. Ambrogio a Varese - Congresso Eucaristico presso il Santuario della Madonna di Lezzeno ed altre varie manifestazioni religiose).

Maggianico, 18 Novembre 1944

processione degli anni '60